Temperatura di consumo vs temperatura di degustazione: una distinzione importante

Quando si parla di “temperatura di servizio” si usa un’espressione che in realtà nasconde due concetti distinti: la temperatura di degustazione e la temperatura di consumo. Confonderli può portare a aspettative sbagliate e a scelte pratiche non ottimali, sia per chi serve la birra sia per chi la beve.

La temperatura di degustazione

La temperatura di degustazione è quella ideale per analizzare una birra nel modo più completo possibile: la condizione termica in cui quella birra è chiamata a dare il meglio di sé in un tempo molto breve. È la temperatura a cui un giudice di gara o un degustatore esperto assaggerebbero la birra per valutarne tutte le caratteristiche organolettiche. Corrisponde generalmente alla soglia superiore dell’intervallo indicato per ogni stile.

La temperatura di consumo

La temperatura di consumo è quella adottata in un esercizio di somministrazione nella consapevolezza che ogni bicchiere versato andrà bevuto nell’arco di un tempo molto più rilassato rispetto a una degustazione formale. Durante questa bevuta la birra si scalderà progressivamente a contatto con l’aria e con il calore della mano. La temperatura di consumo deve essere impostata in modo che la birra mantenga condizioni organolettiche ragionevoli dall’inizio alla fine della bevuta: né troppo fredda all’inizio, né troppo calda alla fine. Corrisponde generalmente alla soglia inferiore dell’intervallo.

La solubilita dei gas e la temperatura

Esiste anche un aspetto tecnico legato alla relazione tra temperatura e solubilità dei gas. La capacità di un gas di restare disciolto in un liquido è inversamente proporzionale alla temperatura del liquido: più il liquido è caldo, meno CO₂ riesce a tenersi in soluzione. Questo ha una conseguenza pratica importante per le birre rifermentate in bottiglia.

Se una birra con rifermentazione vigorosa viene stappata a temperatura troppo alta, la rimozione del tappo può scatenare il cosiddetto gushing — l’“effetto fontana”: la CO₂ supersatura il liquido e fuoriesce in modo violento e incontrollato non appena viene rimossa la pressione del tappo. Il rimedio è semplice: tenere la bottiglia in frigorifero e in posizione verticale per qualche tempo prima dell’apertura, assicurandosi che sia più fresca del necessario prima di stappare.

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