Witbier: la birra bianca belga al coriandolo e scorza d’arancio

Nata nel Brabante belga, quasi estinta nel dopoguerra, poi resuscitata da un lattaio appassionato. La storia del Witbier e’ una delle piu’ affascinanti del panorama birrario europeo, e il suo profilo — fresco, agrumato, speziato — continua a conquistare appassionati in tutto il mondo.

Origine e ingredienti

La biere blanche (in francese) o witbier (in fiammingo) — letteralmente “birra bianca” — e’ una birra prodotta con una miscela di frumento non maltato e malto d’orzo, solitamente Pilsner. Originaria del Brabante belga, questa tipologia aveva nel Settecento una tradizione consolidata: nella sola regione si contavano oltre trenta birrerie attive che producevano birre di frumento.

La caratteristica distintiva sono le spezie: coriandolo e scorza d’arancio amaro (o Curacao), aggiunte secondo una tradizione che risale all’epoca medievale del Gruit, la miscela di erbe che precedette l’uso del luppolo. Il coriandolo porta note fresche e agrumato. La scorza d’arancio amaro aggiunge complessita’ e un tocco amaricante che bilancia la dolcezza del frumento.

Quasi estinta, poi riportata in vita

Negli anni ’50 del Novecento la produzione di Witbier era praticamente scomparsa. L’ultimo birrificio di Hoegaarden chiuse i battenti nella seconda meta’ del decennio, e lo stile sembrava destinato all’oblio. Fu Pierre Celis (1925-2011), ex dipendente di quella stessa birreria e lattaio di professione, a salvare la situazione. Nel 1965 apri’ il proprio birrificio a Hoegaarden e rilancio’ lo stile, rendendolo piu’ accessibile e popolare. La sua Hoegaarden divenne in breve uno dei Witbier piu’ diffusi al mondo. Il marchio e’ oggi di proprieta’ di AB InBev; la St. Bernardus Witbier e’ invece considerata da molti appassionati la versione piu’ autentica in commercio.

Profilo organolettico

Il Witbier si presenta velato, non filtrato, di colore giallo paglierino con schiuma bianca densa. All’olfatto: frumento, coriandolo, scorza d’arancio, lievito che ricorda il pane, una leggera nota lattica. In bocca e’ leggero, fresco, con una lieve acidita’ naturale e una speziatura delicata che accompagna fino al finale asciutto.

  • Colore: giallo paglierino, velato
  • ABV: 4,5-5,5%
  • IBU: bassi, 8-20
  • Carbonazione: alta

Diffusione mondiale

Il Witbier e’ oggi uno degli stili belgi piu’ replicati a livello internazionale. In Italia diverse birrerie artigianali ne producono versioni, a volte con ingredienti locali al posto della scorza d’arancio tropicale. La struttura dello stile — frumento, spezia, acidita’ naturale — si presta a interpretazioni creative che rispettano il carattere originale pur adattandosi ai territori di produzione.

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