Lieviti selvaggi e Brettanomyces nella birra
Mentre la birreria moderna è costruita sul controllo assoluto del lievito, esiste una tradizione millenaria — e un movimento contemporaneo in forte crescita — che abbraccia i microrganismi selvatici presenti nell’ambiente. Tra questi, il genere Brettanomyces occupa un posto di assoluto rilievo, capace di produrre birre di complessità unica e sapori che sfidano ogni convenzione.
Cosa sono i lieviti selvaggi
Con l’espressione “lieviti selvaggi” si indica qualsiasi lievito presente nell’ambiente — nell’aria, sulla buccia dei frutti, nel legno delle botti, sulle attrezzature — che non sia stato intenzionalmente aggiunto al mosto. In birreria convenzionale i lieviti selvatici sono considerati contaminanti da eliminare con sanificazione rigorosa. Nella birreria a fermentazione spontanea sono invece gli artefici del prodotto.
Le fermentazioni spontanee autentiche avvengono esponendo il mosto caldo all’aria aperta in vasche chiamate coolship (in fiammingo koelschip), permettendo ai microrganismi presenti nell’atmosfera di colonizzare il liquido. Questo metodo è alla base del lambic belga, prodotto nella vallata del Senne attorno a Bruxelles.
Il genere Brettanomyces / Dekkera
Brettanomyces (nella forma anamorfa, cioè asessuata) e Dekkera (nella forma teleomorfa, sessuata) sono due nomi per lo stesso genere di lieviti. In birreria il nome comunemente usato è Brettanomyces, spesso abbreviato in “Brett”. Le specie più rilevanti per la birra sono:
- B. bruxellensis: la specie più studiata, fondamentale nel lambic e nelle birre acide belghe; produce profili terrosi, animali, cuoio, fungo
- B. anomalus: genera note più fruttate, meno animali; usato in alcuni stili sour americani
- B. claussenii: produzione ridotta di fenoli; profilo più delicato, leggere note fruttate
I composti caratteristici prodotti da Brett
Il carattere distintivo di Brettanomyces deriva dalla sua capacità di produrre e trasformare composti aromatici che altri lieviti non generano:
- 4-etilfenolo (4-EP): responsabile delle note di animale, cuoio, stalla; il composto più associato all’identità “Brett”
- 4-etilguaiacolo (4-EG): speziato, affumicato, chiodi di garofano; spesso percepito come barnyard speziato
- Acido isovalerico: formaggio, piedi, rancido; in quantità elevate è un difetto, in piccole dosi aggiunge complessità
- Esteri fruttati: ananas, mango, banana matura; apportano la dimensione fruttata che bilancia i toni terrosi
- Acidità: Brett può produrre acidi acetico e lattico, contribuendo alla tartezza delle birre miste
Brett nella produzione tradizionale: il lambic
Il lambic è la birra a fermentazione spontanea per eccellenza, prodotta esclusivamente nella regione del Pajottenland e a Bruxelles. Il mosto viene lasciato raffreddare in coolship durante i mesi invernali (ottobre-aprile), quando le basse temperature limitano i batteri nocivi. La fermentazione avviene in botti di rovere o castagno per almeno un anno, spesso tre.
Il profilo microbiologico di un lambic in maturazione cambia nel tempo: nelle prime settimane dominano Enterobacteriaceae, poi Pediococcus damnosus (batteri lattici) e infine Brettanomyces, che diventa dominante nella fase di maturazione lunga producendo le caratteristiche note funky.
L’uso intenzionale di Brett nelle birre moderne
Il movimento craft brewing americano ha riscoperto e ricontestualizzato Brett a partire dagli anni 2000. Birrifici come Orval (Belgio), Russian River e Boulevard hanno dimostrato che Brett può essere usato in modo controllato per aggiungere complessità senza perdere pulizia strutturale. Si distinguono due approcci:
- 100% Brett: fermentazione condotta interamente con Brettanomyces, senza Saccharomyces; produce birre secche, funky, spesso fruttate
- Brett secondario: Brett aggiunto in secondaria dopo una fermentazione primaria con Saccharomyces; aggiunge complessità progressiva durante la maturazione
Gestione e controllo in birreria
Brett è estremamente resistente e difficile da eliminare una volta introdotto in un ambiente. Le sue cellule colonizzano il legno, le guarnizioni in plastica e le superfici porose in modo pressoché permanente. Per questo motivo molte birrerie mantengono attrezzature separate — fermentatori, tubi, valvole — dedicate esclusivamente alle birre con Brett, evitando la contaminazione delle produzioni convenzionali.
Per esplorare gli altri microorganismi coinvolti nelle fermentazioni complesse, leggi l’articolo sui prodotti della fermentazione. Per capire come si differenzia dall’alta fermentazione convenzionale, consulta l’articolo su Saccharomyces cerevisiae. La storia della scoperta del lievito parte dall’articolo su Pasteur e Hansen.