Luppolo: la pianta che da’ amaro e aroma alla birra

Definizione

Il luppolo (Humulus lupulus) è una pianta rampicante della famiglia delle Cannabacee, originaria dell’Europa e dell’Asia centrale. In produzione birraria si utilizzano esclusivamente le infiorescenze femminili non fecondate (i coni o strobili), ricche di ghiandole luppoliniche contenenti resine e oli essenziali che conferiscono alla birra amaro, aroma e proprietà conservanti.

Componenti del luppolo

  • Alfa acidi: resine che, isomerizzate durante la bollitura, conferiscono l’amaro. Il contenuto varia dal 3% al 20% a seconda della varietà.
  • Beta acidi: resine con proprietà antibatteriche, contribuiscono all’amaro per ossidazione nel tempo.
  • Oli essenziali: composti volatili (mircene, linalolo, geraniol, farnesene) responsabili degli aromi floreali, agrumati, resinosi, tropicali. Si degradano con il calore, per cui i luppoli aromatici vengono aggiunti a fine bollitura o in dry hopping.
  • Polifenoli: contribuiscono alla stabilità coloidale della birra e alla formazione della schiuma.

Forme commerciali

  • Coni interi essiccati: la forma più naturale, preferita da alcuni birrai per stili tradizionali
  • Pellet (tipo 90 e tipo 45): coni macinati e compressi, più stabili, facili da dosare e con maggiore resa aromatica. La forma più usata.
  • Estratti: resine concentrate in forma liquida, usati principalmente nell’industria

Principali famiglie varietali

  • Luppoli nobili tedeschi e cechi: Hallertau, Tettnanger, Spalt, Saaz — erbacei, floreali, eleganti
  • Luppoli inglesi: Fuggle, East Kent Goldings — terrosi, floreali, fruttati
  • Luppoli americani: Cascade, Centennial, Citra, Mosaic, Simcoe — agrumati, resinosi, tropicali
  • Luppoli neozelandesi e australiani: Nelson Sauvin, Galaxy — fruttati, esotici, uva spina

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