Malto caramello: dolcezza, corpo e colore nelle birre

Definizione

Il malto caramello (detto anche crystal malt in inglese) è una categoria di malti speciali caratterizzati da un processo di produzione che saccarifica gli amidi all’interno del chicco prima dell’essiccazione, producendo zuccheri cristallizzati non fermentescibili. Il risultato è un malto dolce, colorato e privo di potere enzimatico che contribuisce al corpo, alla dolcezza residua e al colore della birra.

Come si produce

A differenza dei malti base, il malto caramello subisce una fase di stewing (sudatura): il chicco germinato e ancora umido viene riscaldato a 65–70°C in un tamburo rotante per 30–60 minuti, permettendo agli enzimi del chicco stesso di convertire l’amido in zuccheri. Successivamente il chicco viene essiccato e torrefatto a temperature che variano tra 100°C e 220°C a seconda del colore desiderato.

Varietà e colori

I malti caramello esistono in una vasta gamma di colori EBC:

  • Carapils / Dextrin malt (2–5 EBC): quasi incolore, usato solo per aggiungere corpo e schiuma senza modificare colore o sapore
  • Caramunich, CaraVienna (30–100 EBC): ambrato, note di miele, caramello, biscotto
  • Crystal 120–150 (250–350 EBC): mogano, note di mou, uvetta, frutta secca
  • Special B (oltre 300 EBC): molto scuro, note di prugna, cioccolato, uvetta — tipico delle birre belghe forti

Effetti sulla birra

Il malto caramello aggiunge: dolcezza residua (gli zuccheri cristallizzati non vengono fermentati), corpo e sensazione di pienezza, colore ambrato o rosso, aromi di caramello, mou, frutta secca. Si usa tipicamente in percentuali del 5–20% del grist. Percentuali eccessive possono produrre birre eccessivamente dolci e stucchevoli.

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