pH nella birra: mash, fermentazione e qualita’ finale

Definizione

Il pH (potenziale Idrogeno) è una scala logaritmica che misura l’acidità o basicità di una soluzione acquosa, con valori da 0 (massima acidità) a 14 (massima basicità). Il pH neutro è 7. Nel processo brassicolo il pH è un parametro critico che influenza l’efficienza enzimatica, il profilo aromatico e la stabilità microbiologica della birra.

pH del mash

Il pH ottimale per l’ammostamento si colloca tra 5,2 e 5,4. In questo range:

  • Le amilasi lavorano alla massima efficienza, convertendo l’amido in zuccheri fermentescibili
  • Le proteasi degradano le proteine correttamente, migliorando limpidezza e stabilità della schiuma
  • L’estrazione dei tannini dalle bucce del malto è ridotta al minimo, prevenendo l’astringenza
  • L’isomerizzazione degli alfa acidi in bollitura è favorita

Un pH troppo alto (>5,8) riduce l’efficienza enzimatica e favorisce l’estrazione di composti astringenti. Un pH troppo basso (<5,0) inibisce alcune attività enzimatiche e può rendere la birra eccessivamente acida.

Fattori che influenzano il pH del mash

  • Composizione dell’acqua: bicarbonati alti alzano il pH, solfati e cloruri tendono ad abbassarlo
  • Tipo di malto: i malti scuri e tostati abbassano il pH per la loro acidità naturale
  • Correzione acida: aggiunta di acido lattico o fosforico per abbassare il pH

pH della birra finita

La birra finita ha tipicamente un pH tra 3,8 e 4,8 a seconda dello stile:

  • Birre acide (Lambic, Berliner Weisse, Gose): pH 3,2–3,8
  • Birre standard (ale, lager): pH 4,0–4,5
  • Birre maltate e dolci: pH fino a 4,8

Il basso pH è uno dei fattori naturali di conservazione della birra, inibendo la crescita della maggior parte dei batteri patogeni.

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